Farmalert – Pharmalert – Farmacosorveglianza – Farmacovigilanza

 

Australia: cancellata la registrazione dell’antinfiammatorio Prexige

In Australia, il TGA ( Therapeutic Goods Administration ) ha cancellato la registrazione del farmaco per l’osteoartrosi Prexige ( Lumiracoxib ) a causa di gravi effetti indesiderati associati all’impiego del farmaco antinfiammatorio.Lumiracoxib, commercializzato da Novartis Pharmaceuticals, è un inibitore selettivo...(Leggi)

Australia: tutti i pazienti devono sospendere l’assunzione dell’antinfiammatorio Lumiracoxib a causa del rischio di grave danno epatico

Il Therapeutic Goods Administration ( TGA ) ha emesso un safety alert, invitando tutti i pazienti ad interrompere immediatamente l’assunzione di Lumiracoxib ( Prexige ) e di sottoporsi ad accertamenti clinici e biochimici per evidenziare un eventuale danno epatico.Lumiracoxib è...(Leggi)

L’FDA ha permesso l'uso limitato di Zelnorm

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha permesso l’impiego, seppur limitato, di Zelnorm ( Tegaserod ) per il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile con costipazione, e costipazione idiopatica cronica, nelle donne di età inferiore ai 55 anni, che incontrano...(Leggi)

Viracept: ulteriori informazioni sul ritiro del farmaco

L’EMEA ( European Medicines Agency ) sta continuando a lavorare sulle misure successive al ritiro di Viracept di Roche a causa della contaminazione con una sostanza nociva.
E’ stata effettuata una revisione da parte di tutte le Autorità coinvolte nel ritiro...(Leggi)

Il Rosiglitazone è associato ad allargamento della ghiandola parotide

Il Rosiglitazone ( Avandia ), che appartiene alla classe dei glitazoni, è un insulino-sensibilizzante che trova impiego sia in monoterapia che in combinazione con Metformina o una sulfonilurea nei pazienti con diabete di tipo 2, non adeguatamente controllati dalla sola...(Leggi)

Aripiprazolo associato a sindrome neurolettica maligna

In Australia sembrano essere frequenti le segnalazioni di sindrome neurolettica maligna con Aripiprazolo ( Abilify ).
Ma questo trend non è confermato nel database mondiale dell’WHO ( World Health Organization ).Aripiprazolo, un antipsicotico atipico, è disponibile in Australia dal 2003, e...(Leggi)

La costipazione indotta dalla Clozapina può essere fatale

La Clozapina ( Clozaril / Leponex ) è un antipsicotico atipico, efficace nel trattamento della schizofrenia.Il farmaco può causare agranulocitosi fino all’1% dei pazienti; pertanto è obbligatorio il monitoraggio della conta dei neutrofili.In Nuova Zelanda è stato riportato un caso...(Leggi)

Sovradosaggio accidentale ad esito fatale di Kaletra soluzione orale in un bambino

Abbott ha ricevuto la segnalazione di un sovradosaggio accidentale avvenuto in un bambino, il quale ha ricevuto un volume significativamente elevato di Kaletra soluzione orale ( Lpinavir, Ritonavir ).
Il bambino è successivamente deceduto.Abbott ricorda che:• L’uso di Kaletra soluzione orale...(Leggi)

Disturbo depressivo maggiore: più alta incidenza di disfunzione sessuale dopo Escitalopram, rispetto alla Duloxetina

Negli studi clinici di breve durata è emerso che la depressione e la terapia antidepressiva sono associate a disfunzione sessuale.Ricercatori dell’University of Virginia a Charlottesville negli Stati Uniti, hanno descritto gli effetti della Duloxetina ( Cymbalta ) e di Escitalopram...(Leggi)

Il trattamento con antidepressivi SSRI non sembra associato ad un maggior rischio di suicidio nei pazienti adulti

Nel 2006 un Advisory Committee dell’FDA ( Food and Drug Administration ) ha raccomandato che il black box warning ( 2004 ) riguardo la suicidalità nei pazienti pediatrici trattati con antidepressivi, fosse esteso ad includere anche i giovani adulti.Ricercatori dell’University...(Leggi)

Nefropatia da depositi di cristalli dopo trattamento con l’antibiotico Ciprofloxacina

La Ciprofloxacina ( Ciproxin, Cipro ) è un fluorochinolone impiegato nel trattamento dei pazienti con infezioni complicate e non-complicate.E’ stata descritta nefrite interstiziale dopo overdose del farmaco.Studi sperimentali hanno indicato che la cristalluria può essere associata alla Ciprofloxacina, ma la...(Leggi)

Il Diclofenac non dovrebbe essere impiegato nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolari

Ricercatori dell’University of Colorado Health Sciences Center a Denver negli Stati Uniti, hanno valutato i possibili rischi cardiovascolari associati all’uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ).Sono stati identificati 17 studi caso-controllo, 9 studi di coorte, 1 studio prospettico...(Leggi)

Rischio iperkaliemia dopo trattamento antipertensivo a base di Aliskiren e Valsartan

Uno studio ha mostrato che la combinazione dell’inibitore della renina Aliskiren ( Rasilez, Tekturna ) e di un antagonista del recettore dell’angiotensina Valsartan ( Diovan, Tareg ), è più efficace nell’abbassare la pressione sanguigna, rispetto ai farmaci assunti in monoterapia.Tuttavia...(Leggi)

Diabete mellito di tipo 2: i glitazoni associati a rischio di insufficienza cardiaca

I glitazoni, anche detti tiazolidinedioni, Rosiglitazone ( Avandia ) e Pioglitazone ( Actos ), aumentano il rischio di insufficienza cardiaca nei pazienti con diabete di tipo 2.Uno studio, condotto dai Ricercatori della Wake Forest University School of Medicine a Winston-Salem...(Leggi)

Difetto del campo visivo durante terapia con Acido Valproico

Difetti del campo visivo come conseguenza del trattamento con Vigabatrin ( Sabril ), un farmaco antiepilettico, sono stati ampiamente riportati.Tuttavia, anche altri farmaci antiepilettici GABAergici e non-GABAergici potrebbero influenzare il campo visivo con differenti meccanismi d’azione.Medici austriaci hanno segnalato il...(Leggi)

Discinesia orofacciale e degli arti indotta dal Metilfenidato

Medici del Vadaskert Child and Adolescent Psychiatry Hospital di Budapest, hanno riportato il caso di un bambino di sesso maschile, di 6.5 anni, con disturbo da deficit di attenzione e iperattività ( ADHD ), che ha sviluppato discinesia orofacciale e...(Leggi)

Asma allergico: rischio di anafilassi dopo trattamento con Xolair

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha aggiornato la scheda tecnica di Xolair ( Omalizumab ), un anticorpo monoclonale che trova impiego nel trattamento degli adulti e degli adolescenti di età superiore ai 12 anni, con asma persistente, forma...(Leggi)

Sicurezza cardiaca del Rosiglitazone

Un articolo pubblicato sul The New England Journal of Medicine ( NEJM ) ha sollevato l’attenzione su un modesto incremento di rischio di infarto del miocardio e morte cardiovascolare nei pazienti con diabete di tipo 2 trattati con Rosiglitazone (...(Leggi)

Ketorolac: reazioni avverse gravi, anche fatali, soprattutto a carico dell’apparato gastrointestinale

Il principio attivo Ketorolac appartiene alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ), la cui attività si esplica principalmente mediante l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.Il farmaco in Italia è in commercio dal 1991 ( Tora-Dol e Lixidol ).Il...(Leggi)

Fistola tracheoesofagea associata ad Avastin

Roche ha comunicato importanti e nuove informazioni sulla sicurezza relative ad Avastin ( Bevacizumab ).
Tali informazioni riguardano l’insorgenza di fistola tracheoesofagea, verificatasi in uno studio che prevedeva la somministrazione concomitante di chemioterapia e radioterapia + Avastin nei pazienti con carcinoma...(Leggi)

Ipertensione arteriosa polmonare: Revatio non deve essere associato ai nitrati

Nell’Unione Europea Revatio ( Sildenafil ) trova indicazione nel trattamento dei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare di classe funzionale III dell’OMS, al fine di migliorare la capacità di fare esercizio fisico.L’efficacia di Revatio è stata dimostrata nell’ipertensione polmonare primaria e...(Leggi)

Cefaclor può causare orticaria, angioedema e shock anafilattico nei bambini

A seguito di segnalazioni di reazioni avverse gravi di tipo allergico insorte in bambini sottoposti a terapia con Cefaclor ( Panacef ), in accordo con l’Agenzia Italiana del Farmaco ( AIFA ) Valeas ha informato i medici in merito ad...(Leggi)

Cabergolina associata a valvulopatia cardiaca fibrotica nei pazienti con malattia di Parkinson

Sul The New England Journal of Medicine ( NEJM ) sono stati pubblicati due studi osservazionali sull’aumento del rischio di riflusso valvolare clinicamente importante nei pazienti in trattamento con Pergolide o Cabergolina, ma non nei pazienti in trattamento con dopamino...(Leggi)

Lupus eritematoso sistemico e vasculite: casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva nel corso del trattamento con MabThera

Roche ha informato i medici riguardo alla sicurezza di MabThera ( Rituximab ).Due casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva ( PML ) con esito fatale sono stati segnalati nei pazienti con lupus eritematoso sistemico che avevano ricevuto MabThera.
Un ulteriore singolo caso...(Leggi)

Riduzione del dosaggio di Integrilin nei pazienti con insufficienza renale moderata

GlaxoSmithKline ( GSK ) in accordo con l’EMEA ( European Medicines Agency ) e l’AIFA ( Agenzia Italiana del Farmaco ) ha informato i medici riguardo ad importanti cambiamenti che sono stati apportati al Riassunto delle Caratteristiche di Prodotto relativi...(Leggi)

Kenacort: gravi disturbi oculari a seguito di uso off-label

Bristol-Myers Squibb ( BMS ), in accordo con l’AIFA, ha informato i medici riguardo ad alcune importanti informazioni di sicurezza che riguardano la specialità medicinale Kenacort, sospensione iniettabile a base di Triamcinolone Acetonide.Sono stati segnalati casi di endoftalmite, infiammazione oculare,...(Leggi)

Miocardite associata a Clozapina, un antipsicotico

La Clozapina ( Clozaril / Leponex ) è un antipsicotico per il trattamento della schizofrenia commercializzato in Australia fin dal 1993.Poiché il farmaco può causare neutropenia ed agranulocitosi i pazienti a cui è prescritta la Clozapina sono arruolati in un...(Leggi)

Sovraccarico cronico di ferro: Exjade può causare insufficienza renale acuta e citopenie

Novartis ha informato gli Healthcare Provider riguardo ai cambiamenti apportati alla scheda tecnica ( Warnings e Adverse Reactions ) di Exjade ( Deferasirox ), compresse per sospensione orale.Exjade trova inidcazione nel trattamento del sovraccarico cronico di ferro, dovuto alle trasfusioni...(Leggi)

Avandia potrebbe essere associato ad un aumentato rischio di infarto miocardico e di morte per cause cardiache

L'FDA ( Food and Drug Administration ) ha emesso un alert riguardo ai problemi di sicurezza di Avandia ( Rosiglitazone ), un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2.
I dati ottenuti dagli studi clinici, hanno mostrato l'esistenza di...(Leggi)

IMB: sospensione immediata dell'antinfiammatorio Nimesulide

L’Irish Medicines Board ( IMB ) ha annunciato la sospensione della commercializzazione dei farmaci contenenti la Nimesulide.
I marchi più famosi a base di Nimesulide sono: Aulin e Mesulid.
La Nimesulide è un farmaco antinfiammatorio non steroideo ( FANS ) che trova...(Leggi)

Avastin associato a fistola tracheoesofagea nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule

Genentech ha informato gli HealthCare Provider riguardo al possibile presentarsi di fistola tracheoesofagea, che si è presentata quando Avastin ( Bevacizumab ), associato a chemioterapia e radioterapia, è stato somministrato nei pazienti con tumore polmonare a piccole cellule a stadio...(Leggi)

Gli inibitori CYP1A2 possono causare aumenti delle concentrazioni plasmatiche di Tizanidina

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato gli Healthcare Professional riguardo a modifiche delle controindicazioni e degli warning nella scheda tecnica di Zanaflex ( Tizanidina; in Italia: Mionidin / Sirdalud ), un farmaco per il trattamento della spasticità.
Il...(Leggi)

Reazioni avverse cutanee con gli inibitori Cox-2

Ricercatori dell’Università di Cagliari, in Italia, hanno valutato le reazioni avverse cutanee degli inibitori selettivi Cox-2, farmaci antinfiammatori.
Il programma di sorveglianza ha interessato il periodo da novembre 2000 ad ottobre 2004.
Sono stati studiati 17 casi, che hanno interessato 4 uomini...(Leggi)

Farmaci per l’insonnia: Zolpidem può causare allucinazioni ed amnesia

Zolpidem ( Stilnox; negli USA Ambien ) è commercializzato in Australia dalla fine del 2000 per il trattamento dell’insonnia.
La struttura di Zolpidem è diversa rispetto a quella delle benzodiazepine, ma presenta un’azione farmacologica simile.
Nel 2002, l’ADRAC ( Adverse Drug Reactions...(Leggi)

L’FDA ha imposto il ritiro dal mercato di Zelnorm a causa di reazioni avverse cardiovascolari

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato i pazienti e gli Healthcare Professional che Novartis Pharmaceuticals ha accettato di sospendere le vendite di Zelnorm ( Tegaserod ).
Un analisi dei dati ha mostrato una più alta incidenza di infarto...(Leggi)

Rischio di insorgenza di resistenza all’HIV dopo trattamento con Baraclude nei pazienti con coinfezione HIV-HBV

Il CHMP ( Committee for Medicinal Products for Human Use ) dell’EMEA ( European Medicines Agency ) ha ricordato agli Healthcare Professional che Baraclude ( Entecavir ) non è stato valutato nel trattamento dei pazienti con infezione cronica da virus...(Leggi)

L’FDA ha richiesto cambiamenti nella scheda tecnica per i farmaci ipnotico-sedativi

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha richiesto a tutti i produttori di farmaci ipnotico-sedativi di evidenziare nel foglio illustrativo i possibili rischi nell’assunzione di questi farmaci.I rischi comprendono gravi reazioni allergiche e comportamenti complessi correlati al sonno, tra...(Leggi)

Aumentata incidenza di fratture nelle donne con diabete di tipo 2 trattate con Pioglitazone

Takeda Pharmaceuticals, in accordo con l’FDA ( Food and Drug Administration ), ha informato gli HealthCare Provider riguardo ai dati di sicurezza del Pioglitazone ( Actos ).
Takeda ha compiuto un’analisi dei dati clinici sul Pioglitazone contenuti nei propri database, focalizzando...(Leggi)

Actimmune: interrotto lo studio INSPIRE per un aumento della mortalità

Lo studio INSPIRE, che stava valutando l’Interferone gamma-1b ( Actimmune ), è stato interrotto perché un’analisi ad interim ha mostrato che i pazienti con fibrosi polmonare idiopatica non hanno tratto beneficio dal farmaco.
Lo studio INSPIRE stava confrontando la sopravivenza nei...(Leggi)

L’FDA ha emesso un Public Health Advisory sui farmaci stimolanti l’eritropoiesi

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha emesso un Public Health Advisory riguardante i farmaci stimolanti l’eritropoiesi che sono impiegati nel trattamento dell’anemia.
I farmaci in questione cono Darbepoetina alfa ( Aranesp ) ed Epoetina alfa ( negli USA: Epogen...(Leggi)

Aumentato rischio di fratture associato all’impiego dei farmaci antiepilettici inducenti l’enzima

Una ridotta densità minerale ossea, ed un conseguente aumento del rischio di fratture, è documentata nei pazienti che assumono farmaci antiepilettici inducenti l’enzima, come Fenitoina ( Dintoina ), Fenobarbitone ( detto anche Fenobarbital; Luminal ) e Primidone ( Mysoline ).
Il...(Leggi)

Gravi reazioni avverse degli inibitori del TNF-alfa

Il TNF-alfa ( Tumor Necrosis Factor ) è una proteina prodotta dal sistema immunitario ed è un importante mediatore in molte malattie, tra cui l’artrite infiammatoria e la malattia infiammatoria intestinale.
In Australia sono registrati 3 inibitori del TNF-alfa: Infliximab (...(Leggi)

La Leflunomide può causare malattia polmonare interstiziale

Leflunomide ( Arava ) è un farmaco antireumatico modificante la malattia ( DMARD ), impiegato nel trattamento dell’artrite reumatoide.
Su Internal Medical Journal sono stati pubblicati 14 casi di polmonite associata all’uso della Luflunomide.
L’ADRAC ( Adverse Drug Reactions Advisory Committee )...(Leggi)

Pancreatite indotta da farmaci

I calcoli biliari e l’alcol sono le due più comuni cause di pancreatite.
L’incidenza della pancreatite indotta da farmaci è del 2.5%.
L’ADRAC ( Australian Drug Reaction Advisory Committe ) ha ricevuto 414 segnalazioni di pancreatite farmaco-indotta che hanno coinvolto 695 farmaci.
Segnalazioni...(Leggi)

EMEA: uso appropriato dell’antibiotico Ketek

Nell’ambito del monitoraggio continuo dei medicinali, l’EMEA ( European Medicines Agency ) ha riesaminato le informazioni disponibili sulla sicurezza e sull'efficacia di Ketek ( Telitromicina ).
L’Agenzia ha concluso che le indicazioni in cui Ketek può essere usato devono essere limitate,...(Leggi)

Claritromicina, altri macrolidi e ketolidi ed alterazioni del gusto e dell’olfatto

Nella RNF ( Rete Nazionale di Farmacovigilanza ) sono registrate 19 segnalazioni di alterazioni del gusto e dell’olfatto con Claritromicina ( Kalcid ), Roxitromicina ( Rossitrol ), Azitromicina ( Zitromax ) e Telitromicina ( Ketek ), corrispondenti ad un totale...(Leggi)

Telitromicina e disturbi visivi

Nella RNF ( Rete Nazionale di Farmacovigilanza ) sono registrate 622 segnalazioni di sospette reazioni avverse da macrolidi e ketolidi.Prendendo in considerazione le segnalazioni totali per ogni singolo principio attivo si osserva che il 47% delle segnalazioni da Telitromicina (...(Leggi)

Atorvastatina e ginecomastia

Nella RNF ( Rete Nazionale di Farmacovigilanza ) sono presenti 3 segnalazioni di ginecomastia da Atorvastatina ( Lipitor / Torvast ): in due pazienti ( 62 e 69 anni ) la reazione avversa era insorta dopo circa 30 giorni dall’inizio...(Leggi)

Paracetamolo e coagulazione intravascolare disseminata

La coagulazione intravascolare disseminata ( CID ) è un processo sistemico che causa sia trombosi che emorragia.La patogenesi della coagulazione intravascolare disseminata è principalmente determinata da una incontrollata ed eccessiva produzione di trombina, che porta ad una diffusa deposizione intravascolare...(Leggi)

Rischio di fratture nelle donne con diabete di tipo 2 che assumono Rosiglitazone

GlaxoSmithKline (GSK ) su indicazione dell’FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato gli Health Care Provider riguardo al Rosiglitazone.
Il Rosiglitazone è il principio attivo di Avandia, di Avandanet in associazione alla Metformina, e di Avandaryl in associazione alla...(Leggi)

Più alta incidenza di rigetto acuto nei pazienti sottoposti a trapianto cardiaco che hanno assunto Sirolimus anziché inibitori della calcineurina

Su indicazione dell’FDA ( Food and Drug Administration ), Roche ha informato i medici riguardo alla studio clinico Heart STN ( Heart Spare The Nephron ) in cui è stato osservato un aumento dell’incidenza di rigetto acuto di grado IIIA...(Leggi)

L’FDA ha proposto un boxed warning per Xolair

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha chiesto a Genentech di aggiungere un boxed warning alla scheda tecnica di Xolair ( Omalizumab ).
Il boxed warning sottolinea la possibilità per Omalizumab, impiegato nel trattamento dei pazienti affetti da asma associata...(Leggi)

Eventi avversi cardiovascolari e psichiatrici con i farmaci per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività

Le società farmaceutiche che vendono prodotti per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività ( ADHD ), su indicazione dell’FDA ( Food and Drug Administration ), prepareranno una Patient Medication Guide in modo da informare i pazienti...(Leggi)

Disturbi del ritmo e della frequenza cardiaca con Domperidone

Il Domperidone ( Motilium ) è un antagonista periferico della dopamina, strutturalmente associato ai butirrofenoni, dotato di proprietà antiemetiche e gastroprocinetiche.
Il Domperidone trova indicazione nel management sintomatico dei disturbi della motilità del tratto gastrointestinale superiore, associati a gastrite cronica e...(Leggi)

Degenerazione maculare senile neovascolare: Lucentis può causare ictus

Genentech ha informato gli Health Care Professional di importanti informazioni sulla sicurezza di Ranibizumab ( Lucentis ).
Nel corso di uno studio ongoing, SAILOR, un’analisi ad interim ha mostrato una più ampia incidenza di ictus nel gruppo dei pazienti trattati con...(Leggi)

Valvulopatia cardiaca associata all’impiego della Cabergolina

Alla RNF ( Rete Nazionale di Farmacovigilanza ), nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2001 e il 4 agosto 2006, sono pervenute 33 segnalazioni di sospette reazioni avverse ( Adverse Drug Reactions – ADR ) da Cabergolina ( Cabaser ).
Sul...(Leggi)

Anafilassi associata ai fluorochinoloni

E’ stato stimato che l’incidenza dell’anafilassi associata ai fluorochinoloni è compresa tra 1.8 e 23 per 10 milioni di giorni di trattamento.
Non è noto se esistono differenze tra i singoli fluorochinoloni: Ricercatori hanno analizzato le segnalazioni di anafilassi associate ai...(Leggi)

Tollerabilità dei bifosfonati nel trattamento dell’osteoporosi e dell’ipercalcemia della malattia ossea maligna

I bifosfonati sono impiegati nel management dell’osteoporosi e dell’ipercalcemia della malattia ossea maligna.
Medici della McMaster University di Hamilton, in Canada, hanno compiuto una revisione della letteratura avendo come obiettivo quello di valutare la tollerabilità dei bifosfonati.
I bifosfonati per os, in...(Leggi)

Proteinuria e disfunzione renale associata a Sirolimus

Sirolimus ( Rapamune ) è un immunosoppressore, dotato di potente azione antiproliferativa, che trova indicazione elettiva nella prevenzione del rigetto acuto nel trapianto renale e nella nefropatia cronica del trapianto.
Poiché il Sirolimus non condivide gli effetti indesiderati vasomotori renali, manifestati...(Leggi)

Nicorandil associato ad ulcerazione para-stomale

Nicorandil ( Ikorel/Precond ) è un vasodilatatore impiegato nel controllo dei casi gravi di angina.
Il farmaco è stato associato a ulcerazioni orali e anali che si risolvono dopo sospensione del Nicorandil.
E’stato anche riportato il caso di 4 pazienti che erano...(Leggi)

Limitato l’impiego di Trasylol, un farmaco antiemorragico

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha approvato cambiamenti alla scheda tecnica di Trasylol ( Aprotinina ).
Trasylol è un farmaco che viene somministrato ai pazienti prima di un’operazione chirurgica per ridurre il sanguinamento e la necessità di trasfusione di...(Leggi)

Trattamento del dolore cronico: aritmie e casi fatali con il Metadone

Il Metadone è un analgesico efficace e può fornire sollievo al dolore quando altri analgesici risultano inefficaci.
Tuttavia, il Metadone può causare tossicità significativa.
L’emivita di eliminazione del Metadone è compresa nel range 8-59 ore ed ha una durata maggiore rispetto all’azione...(Leggi)

 

 

Infezione da Papillomavirus

 

 

Gardasil, vaccino anti papillomavirus

Informazioni cliniche

Indicazioni terapeutiche

Gardasil è un vaccino per la prevenzione della displasia di alto grado del collo dell’utero ( CIN 2/3 ), del carcinoma del collo dell’utero, delle lesioni displastiche di alto grado della vulva ( VIN 2/3 ) e delle lesioni genitali esterne ( condilomi acuminati ) causate dal Papillomavirus Umano ( HPV ) tipi 6, 11, 16 e 18.

L’indicazione è basata sulla dimostrazione di efficacia di Gardasil in donne adulte di età compresa tra 16 e 26 anni e sulla dimostrazione dell’immunogenicità di Gardasil in bambini ed adolescenti di età compresa tra 9 e 15 anni.
L’efficacia protettiva non è stata valutata nei maschi.

Posologia e modo di somministrazione

La vaccinazione primaria consiste di 3 dosi distinte da 0,5 ml, somministrate in accordo con la seguente schedula: 0, 2, 6 mesi.
Ove sia necessaria una schedula vaccinale alternativa, la seconda dose deve essere somministrata almeno 1 mese dopo la prima dose, e la terza dose almeno 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi devono essere somministrate entro il periodo di 1 anno.
Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo.

Gardasil non è raccomandato per l’impiego nei bambini di età inferiore ai 9 anni, poiché i dati di immunogenicità, sicurezza ed efficacia in questa fascia di età non sono sufficienti.

Il vaccino deve essere somministrato per iniezione intramuscolare. Il sito preferito è la regione deltoidea del braccio o l’area anterolaterale superiore della coscia.
Gardasil non deve essere iniettato per via intravascolare. Le somministrazioni per via sottocutanea e intradermica non sono state studiate e, pertanto, non sono raccomandate.

Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gli individui che sviluppano sintomi indicativi di ipersensibilità dopo aver ricevuto una dose di Gardasil non devono ricevere dosi ulteriori di Gardasil.

La somministrazione di Gardasil deve essere rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili gravi in fase acuta.
Tuttavia la presenza di un’infezione minore, come una lieve infezione del tratto respiratorio superiore o un lieve rialzo febbrile, non rappresenta una controindicazione all’immunizzazione.

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come per tutti i vaccini iniettabili, un adeguato trattamento medico deve essere sempre prontamente disponibile in caso di una rara reazione anafilattica a seguito della somministrazione del vaccino. Come con qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con Gardasil potrebbe non assicurare la protezione di tutti i soggetti vaccinati.
Gardasil proteggerà soltanto contro le patologie causate da HPV tipi 6, 11,16 e 18. Pertanto, devono continuare ad essere seguite precauzioni appropriate contro le malattie sessualmente trasmesse.

Gardasil non ha mostrato di avere effetto terapeutico. Il vaccino non è pertanto indicato per il trattamento del carcinoma del collo dell’utero, delle lesioni displastiche di alto grado del collo dell’utero, della vulva e della vagina o dei condilomi genitali. Il vaccino non è altresì indicato per prevenire la progressione di altre lesioni già esistenti correlate con il papillomavirus umano.

La vaccinazione non sostituisce l’abituale screening del collo dell’utero. Poiché nessun vaccino è al 100% efficace e poiché Gardasil non protegge contro i tipi HPV non contenuti nel vaccino o contro infezioni preesistenti da HPV, l’abituale screening del collo dell’utero mantiene importanza critica e deve essere effettuato in accordo con le raccomandazioni locali.

Non vi sono dati disponibili riguardo all’impiego di Gardasil nei soggetti con una risposta immunitaria ridotta.
I soggetti con una risposta immunitaria ridotta, dovuta all’impiego di una forte terapia immunosoppressiva, ad un difetto genetico, ad infezione da virus dell’immunodeficienza umana ( HIV ), o ad altre cause, possono non rispondere al vaccino.

Gardasil deve essere somministrato con cautela nei soggetti affetti da trombocitopenia o da ogni altro disturbo della coagulazione poichè in questi soggetti può verificarsi un sanguinamento a seguito della somministrazione per via intramuscolare. La durata della protezione conferita non è attualmente nota. Un’efficacia protettiva prolungata è stata osservata per un periodo di 4 anni e mezzo dopo il completamento del ciclo di 3 dosi. Sono in corso studi di follow-up a più lungo termine.

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In tutti gli studi clinici sono stati esclusi soggetti che avevano ricevuto immunoglobuline o prodotti derivati dal sangue umano nei 6 mesi precedenti la prima dose di vaccino.

Uso con altri vaccini

La somministrazione concomitante ( in siti diversi di iniezione per i vaccini iniettabili ) di Gardasil con il vaccino dell’epatite B ( ricombinante ) non interferisce con la risposta immunitaria ai tipi di HPV. La risposta al vaccino dell’epatite B è stata in qualche misura ridotta per quanto concerne le medie geometriche dei titoli anticorpali ( GMTs ). Il significato clinico di questa osservazione non è stato stabilito. I tassi di sieroprotezione ( proporzione di soggetti che raggiungono un livello sieroprotettivo anti-HBs maggiore o uguale a 10 mUI/ml ) non hanno subito modifiche ( 96,5% per la vaccinazione concomitante e 97,5% per il vaccino dell’epatite B somministrato da solo ).

La somministrazione concomitante di Gardasil con altri vaccini, diversi da quello dell’epatite B ( ricombinante ), non è stata studiata.

Uso con i contraccettivi ormonali

Nel corso degli studi clinici, il 57,5% delle donne ( di età compresa tra 16 e 26 anni ) che hanno ricevuto Gardasil faceva uso di contraccettivi ormonali. L’uso di contraccettivi ormonali non sembra abbia influenzato la risposta immunitaria a Gardasil.

Gravidanza e allattamento

Non sono stati effettuati studi specifici sul vaccino in donne in stato di gravidanza. Tuttavia, durante il programma di sviluppo clinico pre-registrativo, 2.266 donne ( di cui 1.115 avevano ricevuto il vaccino e 1.151 il placebo ) hanno presentato almeno una gravidanza. Nel complesso, la parte di gravidanze con esito negativo è stata paragonabile nelle donne che avevano ricevuto Gardasil ed in quelle che avevano ricevuto il placebo. Per le gravidanze con inizio stimato nei 30 giorni successivi alla vaccinazione, sono stati osservati 5 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a 0 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto placebo.
Nelle gravidanze con inizio dopo i 30 giorni successivi alla vaccinazione, sono stati invece osservati 10 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a 16 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto placebo.
Le tipologie di anomalie osservate sono state consistenti con quelle generalmente osservate nelle gravidanze di donne di età compresa tra i 16 ed i 26 anni.

Gli studi sugli animali non hanno indicato effetti pericolosi diretti o indiretti nei confronti della gravidanza, dello sviluppo embrionale/fetale, del parto o dello sviluppo postnatale.

I dati sulla somministrazione di Gardasil durante la gravidanza non hanno fornito alcuna segnalazione relativamente alla sicurezza di impiego. Tuttavia, tali dati sono insufficienti per raccomandare l’uso di Gardasil durante la gravidanza. La vaccinazione deve, pertanto, essere rimandata a dopo il completamento della gravidanza.

Nel corso degli studi clinici, durante il periodo di vaccinazione, un totale di 995 madri in allattamento ha ricevuto Gardasil o placebo. L’incidenza di reazioni avverse nelle madri e nei lattanti è stata paragonabile tra il gruppo che aveva ricevuto il vaccino e quello che aveva ricevuto placebo. Inoltre, l’immunogenicità del vaccino è stata paragonabile tra le madri in allattamento e le donne che non erano in allattamento durante la somministrazione del vaccino.

Gardasil può essere somministrato a donne in allattamento.

Effetti indesiderati

Nel corso di 5 studi clinici ( di cui 4 controllati con placebo ), i soggetti arruolati hanno ricevuto Gardasil o placebo nel giorno dell’arruolamento e dopo circa 2 e 6 mesi dall’arruolamento. Pochi soggetti ( 0,2% ) hanno interrotto la sperimentazione a causa di reazioni avverse.
La sicurezza è stata valutata, sia per l’intera popolazione in studio ( 4 studi ) che per un sottogruppo predefinito della popolazione in studio ( 1 studio ), sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di vaccinazione ( VRC - vaccination report card ), nei 14 giorni successivi ad ogni iniezione di Gardasil o di placebo. I soggetti che sono stati monitorati sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di vaccinazione VRC includevano 6.160 soggetti che avevano ricevuto Gardasil ( di cui 5.088 donne di età compresa tra 9 e 26 anni e 1.072 maschi di età compresa tra 9 e 15 anni, al momento dell’arruolamento ) e 4.064 soggetti che avevano ricevuto placebo.

Le seguenti reazioni avverse correlate al vaccino sono state osservate nei soggetti che hanno ricevuto Gardasil con una frequenza almeno pari all’1,0% ed inoltre con una frequenza maggiore rispetto a quella osservata nei soggetti che hanno ricevuto placebo.

Le reazioni sono state raggruppate per frequenza in accordo alla seguente convenzione: molto comuni ( maggiori o uguali a 1/10 ); comuni ( maggiori o uguali a 1/100, minori di 1/10); non comuni ( maggiori o uguali a 1/1.000, minori di 1/100); rari ( maggiori o uguali a 1/10.000, minori di 1/1.000); molto rari ( minori di 1/10.000 ).

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione - Molto comune: piressia; molto comune: al sito di iniezione: eritema, dolore e gonfiore; comune: al sito di iniezione: sanguinamento, prurito.

Inoltre, nel corso degli studi clinici, sono state osservate, con una frequenza inferiore all’1%, reazioni avverse che sono state ritenute correlate al vaccino o al placebo dagli sperimentatori:

Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino - Molto raro: broncospasmo

Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo - Rari: orticaria.

Sette casi ( 0,06% ) di orticaria sono stati riportati nel gruppo Gardasil e 17 casi ( 0,18% ) sono stati osservati nel gruppo placebo contenente l’adiuvante.

Nel corso degli studi clinici, i soggetti facenti parte della popolazione valutata per la sicurezza di impiego hanno segnalato ogni nuova situazione clinica durante il periodo di follow-up fino a 4 anni. Nell’ambito di 11.813 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 9.701 soggetti che hanno ricevuto placebo, sono stati riportati 8 casi di artrite non specifica, di cui 6 nel gruppo Gardasil e 2 nel gruppo placebo.

Efficacia

Gardasil è un vaccino quadrivalente ricombinante non infettante preparato da particelle simili al virus ( VLPs ) dalla proteina capsidica maggiore L1 del papillomavirus umano ( HPV ) tipi 6, 11, 16 e 18 altamente purificate.
Le VLPs non contengono DNA virale, non possono infettare le cellule, riprodursi o causare malattia.
L’HPV infetta soltanto l’uomo, ma gli studi sugli animali con papillomavirus analoghi suggeriscono che l’efficacia dei vaccini L1 VLP sia mediata dallo sviluppo di una risposta immune di tipo umorale.

Dei tipi HPV contenuti nel vaccino:

• l’HPV 16 e 18 sono responsabili di circa il 70% dei casi di displasia del collo dell’utero di alto grado ( CIN 2/3 ) e di adenocarcinoma in situ ( AIS ), e di circa il 70% dei casi di displasia della vulva di alto grado ( VIN 2/3 ) nelle giovani donne in premenopausa. HPV 16 e 18 sono anche responsabili della maggioranza delle lesioni squamose di alto grado della vagina ( VaIN 2/3 ). Altri tipi di HPV non contenuti nel vaccino sono responsabili del restante 20-30% dei casi di CIN 2/3, VIN 2/3 e VaIN 2/3. CIN 3 è considerato un precursore diretto del carcinoma invasivo del collo dell’utero. VIN 3 è un importante fattore di rischio per lo sviluppo del carcinoma della vulva nelle giovani donne in premenopausa infettate dai tipi di HPV oncogeni;

• l’HPV 6 e 11 sono responsabili di circa il 90% dei casi di condilomi genitali;

• l’HPV 6, 11, 16 e 18 sono responsabili per una quota variabile dal 35 al 50% di CIN1 o displasia di basso grado del collo dell’utero.

L’efficacia del Gardasil è stata valutata in 4 studi clinici di Fase II e III, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo che includevano un totale di 20.541 donne di età compresa tra 16 e 26 anni che sono state arruolate e vaccinate senza effettuare uno screening preliminare per la presenza di una infezione da HPV.
Gli endpoint di efficacia primaria includevano le lesioni della vulva e della vagina ( condilomi genitali, VIN, VaIN ) correlati all’HPV tipi 6, 11, 16 o 18 e il CIN di qualunque grado ( Protocollo 013, Future I ), il CIN 2/3 e l’adenocarcinoma in situ ( AIS ) correlati all’HPV 16 o 18 ( Protocollo 015, FUTURE II ), l’infezione persistente correlata all’HPV di tipo 6, 11, 16 e 18 ( Protocollo 007 ) e l’infezione persistente correlata all’HPV 16 ( Protocollo 005 ). Come marker clinico surrogato del carcinoma del collo dell’utero è stata utilizzata negli studi clinici la Neoplasia Intraepiteliale Cervicale ( CIN ) di grado 2/3 ( displasia di grado da moderato ad alto ).

Efficacia della profilassi

Le analisi primarie di efficacia sono state effettuate nella popolazione per protocollo ( PPE Perprotocol Efficacy ) ( n = tutte e 3 le vaccinazioni entro 1 anno dall’arruolamento, nessuna deviazione maggiore dal protocollo di studio e naïve nei confronti dei relativi tipi di HPV prima della dose 1 e fino ad 1 mese dopo la dose 3 ( Mese 7 ) ). L’efficacia è stata misurata a partire dalla visita al mese 7.
Complessivamente il 73% dei soggetti erano naïve ( negativi alla PCR e sieronegativi ) per tutti e 4 i tipi di HPV.

Efficacia nei soggetti naïve ai tipi HPV contenuti nel vaccino

L’efficacia di Gardasil contro CIN ( 1, 2, 3 ) o AIS correlati all’HPV di tipo 6-, 11-, 16-, 18-, è stata del 100% nel Protocollo 013 dove era un endpoint primario e del 95,2% nei protocolli combinati insieme.

L’efficacia di Gardasil contro le CIN 1 correlate all’HPV 6, 11, 16 e 18 è stata del 100% nel Protocollo 013 e nell’analisi combinata è stata del 93,1%.

In un’analisi integrata ( Protocolli 007, 013, 015 ), l’efficacia di Gardasil contro le lesioni della vulva di alto grado ( VIN 2/3 ) correlate all’HPV tipi 6, 11, 16 o 18 è stata del 100%.

L’efficacia del vaccino contro le lesioni vaginali di alto grado ( VaIN 2/3 ) non ha raggiunto una significatività statistica. In tutto vi sono stati 8 casi di VIN 2/3 e 5 casi di VaIN 2/3, tutti osservati nel gruppo placebo.

Sulla base di una definizione a 12 mesi di infezione persistente ( ad esempio almeno 2 campioni positivi nell’arco di un intervallo minimo di 12 mesi ), l’efficacia contro l’infezione persistente da HPV 16 è stata del 93,3% nel Protocollo 005. Nel Protocollo 007, l’efficacia di Gardasil contro l’infezione persistente da HPV 16 o 18 è stata del 100%. Vi sono stati sei casi di infezione persistente da HPV 16 e due casi di infezione persistente da HPV 18 tutti nel gruppo placebo.

Efficacia nei soggetti con infezione in corso o prima dell’infezione

Non vi è stata evidenza di protezione dalla patologia causata dai tipi di HPV per i quali i soggetti erano positivi alla PCR e/o sieropositivi al basale. Tuttavia, gli individui che erano stati già infettati con uno o più tipi di HPV contenuti nel vaccino prima della vaccinazione sono risultati protetti dalla patologia clinica causata dagli altri tipi di HPV contenuti nel vaccino.

Reazioni avverse

In 5 studi, di cui 4 controllati con placebo, il vaccino anti-papillomavirus umano Gardasil è stato somministrato al momento dell’arruolamento e dopo circa 2 e 6 mesi.
La percentuale dei drop-out per il presentarsi di effetti indesiderati è risultata bassa ( 0.1% ).

Reazioni avverse comuni associate al vaccino

Gli effetti indesiderati che si sono manifestati con una frequenza dell’1% o più nei soggetti ai quali è stato somministrato Gardasil sono stati:

1) 1-5 giorni dopo la vaccinazione: dolore 83.9% ( 48.6% con placebo ), rigonfiamento 25.4% ( 7.3% con placebo ), eritema 24.6% ( 12.1% con placebo ), prurito 3.1% ( 0.6% con placebo );

2) 1-15 giorni dopo la vaccinazione: febbre 10.3% ( 8.6% con placebo ), nausea 4.2% ( 4.1% con placebo ), capogiri 2.8% ( 2.6% con placebo );

Gravi reazioni avverse

Un totale di 102 soggetti su 21.464 che hanno ricevuto Gardasil e placebo ha riportato un grave evento avverso 1-15 giorni dopo la vaccinazione:

- cefalea 0.03% ( 0.02% con placebo );

- gastroenterite 0.03% ( 0.01% con placebo );

- appendicite 0.02% ( 0.01% con placebo );

- malattia infiammatoria pelvica 0.02% ( 0.01% con placebo ).

E’ stato riportato un caso di broncospasmo e due casi di asma.

Mortalità

Tra i partecipanti agli studi clinici ( 21.464 soggetti ) ci sono stati 17 casi ad esito fatale. Gli eventi riportati erano in linea con gli eventi attesi nella popolazione sana.
La più comune causa di morte è stato l’incidente con veicoli a motore ( 4 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 3 placebo ), seguito da overdose/suicidio ( 1 soggetto con Gardasil e 2 con placebo ) ed embolia polmonare/trombosi venosa profonda ( 1 soggetto con Gardasil e 1 con placebo ).
Inoltre, ci sono stati due casi di sepsi, 1 caso di tumore al pancreas e 1 caso di aritmia nel gruppo trattato con Gardasil e 1 caso di asfissia nel gruppo placebo.

Disordini autoimmuni sistemici

Negli studi clinici i soggetti sono stati valutati per nuove condizioni mediche che si sono presentate nel corso di un periodo osservazionale di 4 anni.
Nel gruppo Gardasil sono stati segnalati: 1 caso di artrite giovanile, 2 casi di artrite reumatoide, 5 casi di artrite ed 1 caso di artrite reattiva.
Di contro, nel gruppo placebo sono stati osservati: 1 caso di lupus eritematoso sistemico e 2 casi di artrite.
Fonte: 1) FDA, 2007: 2 ) EMEA, 2007


 

VAERS: 371 gravi reazioni avverse dopo vaccinazione con Gardasil


5 Giugno 2007 - Judicial Watch, un’associazione di interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA ( Food and Drug Administration ) la possibilità di visionare gli effetti indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus umano ( HPV ), Gardasil.

All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing sui vaccini VAERS ( Vaccine Adverse Event Reporting System ) degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente.
Di queste reazioni, 371 sono definite gravi.

Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali.

La paralisi, la paralisi di Bell ( paralisi facciale ), la sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil.

Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi.
Secondo l'FDA queste morti non sarebbero correlate al vaccino.

Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial Watch, l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3 milioni di persone vaccinate negli Stati Uniti con Gardasil.
Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate alla vaccinazione contro il papillomavirus.

Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla sicurezza del Gardasil.

Descrizione di 20 casi dopo vaccinazione con Gardasil, scelti con modalità random, presenti nel VAERS line list Report dell'11 Maggio 2007

- Caso 1 definito grave: ragazza di 14 anni che immediatamente dopo somministrazione di Gardasil ha avvertito un dolore intenso al sito di iniezione. E' caduta ed ha perso i sensi per 10-15 secondi. La ragazza, che ha manifestato cefalea, visione offuscata, è stata inviata al Dipartimento d'Emergenza. L'esame neurologico è risultato normale. I medici hanno diagnosticato disidratazione e sincope vasovagale secondaria al dolore prodotto dall'iniezione al sito di somministrazione.

- Caso 2 definito grave: una ragazza di 18 anni con nessuna storia di allergie è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno dopo ha manifestato rash ed orticaria, non al sito di iniezione. Quando si è presentata al proprio medico curante presentava orticaria in tutto il corpo. E' stata trattata con Benadryl ( Difenidramina ), un antistaminico per os, e sottoposta a trattamento con Metilprednisolone ( Solu Medrol ).

- Caso 3 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 17 anni dopo essere stata vaccinata con Gardasil ha presentato intorpidimento e formicolio ai piedi e alle mani, che sono persistiti e peggiorati. Dopo 25 giorni dalla vaccinazione la ragazza ha manifestato una grave forma di debolezza. E' stata ricoverata e gli è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre. E' stata trattata con Immunoglobulina. La ragazza sta lentamente migliorando, ma soffre sempre di debolezza.

- Caso 4 definito grave: una ragazza di 15 anni, che era stata precedentemente vaccinata per l'epatite A e vaccinata con vaccino meningocicco A CYW, dopo essere stata vaccinata con Gardasil, ha presentato convulsione in forma lieve. Inoltre ha avvertito un forte dolore al sito di iniezione. La ragazza è stata ricoverata per 1 giorno.

- Caso 5 definito grave: una ragazza di 17 anni affetta da asma, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno successivo alla vaccinazione ha presentato pollice di aspetto edematoso, e le palme della mano sono diventate rosse e calde. La ragazza ha poi avvertito senso di oppressione a livello toracico. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente una dose massiccia di Cetirizina ( Zyrtec; in Italia: Zirtec ), un antistaminico, ed Acetaminofene ( anche detto Paracetamolo ).

- Caso 6 definito grave: una ragazza di 17 anni che presentava allergia alle sulfonamidi, è stata vaccinata con Gardasil. Cinque giorni dopo la vaccinazione la ragazza ha presentato ingrossamento dei linfonodi a livello della clavicola, con problemi di movimento del braccio. Alla ragazza è stato consigliato l'intervento chirurgico per l'asportazione dei linfonodi.

- Caso 7 definito grave: una ragazza di 18 anni affetta da asma e sindrome dell'ovaio policistico, è stata vaccinata con Gardasil. La ragazza stava assumendo contemporaneamente Bupropione ( Wellbutin XL ), Litio e Risperidone ( Risperdal ). Alla sera dello stesso giorno della vaccinazione la ragazza ha sviluppato gonfiore del braccio sinistro e difficoltà respiratorie. Il giorno successivo la ragazza ha sviluppato gonfiore al volto.

- Caso 8 definito grave: una ragazza di 15 anni, affetta da asma, allergia alle arachidi ed una storia di anafilassi, è stata vaccinata con Gardasil. Dopo alcune ore la ragazza ha presentato una reazione anafilattica. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente EpiPen ( autoiniettore di Adrenalina ), ed è stata trasportata al Dipartimento di Emergenza.

- Caso 9 definito grave: una ragazza di 18 anni è stata vaccinata con Gardasil. Dopo circa un'ora la ragazza ha avvertito brevità del respiro e stato febbrile. La paziente è stata subito ricoverata presso il Dipartimento d'Emergenza e sottoposta a terapia.

- Caso 10 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 24 anni è stata vaccinata con Gardasil. Alcune ore più tardi la donna ha manifestato gonfiore agli occhi e prurito. E' stata trattata con Benadryl, un antistaminico, ed è stata mandata a casa. Successivamente è comparsa visione offuscata.

- Caso 11 definito grave: una ragazza di 16 anni, che era stata vaccinata con Gardasil, ha sviluppato debolezza alle estremità inferiori ed è stata ricoverata con diagnosi di sindrome di Guillain-Barre in forma lieve. Dopo trattamento con Gammaglobuline, la ragazza ha recuperato in modo quasi completo, ma è perdurato l'intorpidimento alle estremità degli arti.

- Caso 12 definito grave, con disabilità permanente: una ragazza di 15 anni con una storia di ipersensibilità agli allergeni, è stata vaccinata con Gardasil. La ragazza stava assumendo Ortho Tri-Cyclen LO, una pillola contraccettiva a base di Etinil Estradiolo e Norgestimato. La ragazza ha sviluppato prurito ed orticaria alle gambe e alle braccia.

- Caso 13 definito grave, minacciante la vita: una donna di 25 anni che aveva iniziato ad assumere Nitrofurantoina per un’infezione del tratto urinario qualche giorno prima della vaccinazione con Gardasil, ha manifestato orticaria. La donna è stata trattata con Metilprednisolone ( Medrol ). Venti giorni dopo, la donna ha presentato gonfiore della lingua e restringimento laringeo. Alla donna è stata somministrata immediatamente Epinefrina ( EpiPen ).

- Caso 14 definito grave: una ragazza di 15 anni affetta da diabete di tipo 1 ed in terapia con Insulina, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno dopo la vaccinazione la ragazza è andata incontro a crisi di grande male ed è stata ricoverata per 3 giorni in ospedale.

- Caso 15 definito grave: Una donna di 20 anni dopo 2 ore che era stata vaccinata con Gardasil ha presentato vomito e dolore addominale, con successivo peggioramento tale da impedirle di stare supina. E' stata ricoverata in ospedale e sottoposta ad appendicectomia.

-
Caso 16 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni è stata ricoverata in ospedale con debolezza agli arti sia superiori che inferiori. La ragazza era stata vaccinata con Gardasil. Alla ragazza è stata diagnosticata una forma grave della sindrome di Guillan-Barre, ed infezioni delle vie respiratorie. Per il presentarsi di insufficienza respiratoria è stata sottoposta a ventilazione meccanica, e a tracheostomia con intubazione. Ha sviluppato dolore neuropatico ed ipertensione.

- Caso 17 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni è stata vaccinata con Gardasil, con successiva presentazione di intorpidimento e formicolio ai piedi, che si è poi esteso alle mani. Ha presentato difficoltà a camminare, per la mancanza di sensibilità ai suoi piedi. Alla ragazza è' stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre.

- Caso 18 definito grave: una ragazza di 12 anni affetta da emicrania, è stata arruolata in uno studio clinico ed ha ricevuto le 3 dosi del vaccino per il papillomavirus, Gardasil. Tre mesi dopo l'ultima dose di vaccino, la ragazza ha presentato difficoltà a camminare ed è stata ricoverata in ospedale. La debolezza muscolare sofferta dalla ragazza è stata ritenuta essere correlata alla vaccinazione con Gardasil.

- Caso 19 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 19 anni è stata vaccinata con Gardasil. La donna stava assumendo un antistaminico, Zyrtec ( Cetirizina ), e contraccettivi ormonali per os. La donna, subito dopo la vaccinazione, ha sviluppato un rash non al sito d'iniezione, ma nel braccio in cui è stata eseguita la vaccinazione. Inoltre, la donna ha accusato una forte mialgia sia agli arti superiori che agli arti inferiori, e la sua mano si è scolorita. Un esame ha rivelato un’infezione streptococcica, e la donna è stata trattata con antibiotici. E' stata evidenziata un'elevata conta leucocitaria.

- Caso 20 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 18 anni senza storia di allergie, è stata vaccinata con Gardasil ( una sola dose ), e dopo aver manifestato rash maculopapuloso bilaterale alle estremità inferiori, gonfiore bilaterale agli arti inferiori con la gamba destra di dimensioni maggiori rispetto alla gamba sinistra, dolore muscolare intenso, particolarmente sotto le ginocchia, con difficoltà a camminare, è stata ricoverata in ospedale. Alla dimissione la donna era in terapia con Percocet ( Ossicodone ed Acetaminofene ), e Prednisolone.

Fonte: 1) Judicial Watch, 2007; 2) FDA, 2007

Documentazione

Clicca qui per vedere le morti riportate in VAERS all'11 maggio 200

Clicca qui per vedere le reazioni avverse riportate in VAERS all'11 maggio 2007

The Vaccine Adverse Event Reporting System is a cooperative program for vaccine safety of the Centers for Disease Control and Prevention ( CDC ) and the Food and Drug Administration ( FDA ).
VAERS is a post-marketing safety surveillance program, collecting information about adverse events ( possible side effects ) that occur after the administration of US licensed vaccines.